• Prospettive della ricerca in Europa
  • Il nodo della valutazione
  • I musei e le collezioni universitarie
  • La diplomazia culturale cinese
  • Migrazioni studentesche in crescita
  • Il museo Guggenheim di Bilbao
NOTIZIE DALL'ITALIA
16/04/2014
Festival del Fundraising 2014: quale futuro per le università?
10/04/2014
Le borse di studio Best per studiare da imprenditori negli USA
08/04/2014
Istat, NOI ITALIA 2014: i risultati dell’indagine disponibili anche in App per smartphone
01/04/2014
MIUR: pubblicato l’avviso sulla presentazione di proposte per realizzazione di corsi MOOC di alto livello qualitativo
24/03/2014
“Te lo do io il fundraising”: 6 lezioni gratis di Valerio Melandri, direttore del Master in Fundraising dell’Alma Mater
19/03/2014
WAME & EXPO 2015, un’alleanza per l’accesso all’energia
Leggi tutte le notizie dall'Italia
NOTIZIE DALL'ESTERO
16/04/2014
2014 Gilbert Medal a Domenico Lenarduzzi, l’inventore di Erasmus
07/04/2014
Somalia: i leader della diaspora chiedono di “ripartire dalla classe dirigente”
02/04/2014
Francia, MESR: quarta indagine sull’inserimento occupazionale dei laureati e diplomati
25/03/2014
Unione europea: l’European University Institute di Firenze offre nove borse di ricerca Sørensen per giovani studenti europei laureati
21/03/2014
ONU: sfide, successi e negatività della migrazione internazionale qualificata
12/03/2014
Vaticano: online il quadro nazionale delle qualifiche della Santa Sede
Leggi tutte le notizie dall'estero
Il tuo 5x1000 alla Fondazione Rui
Cimea
Sito 
segnalato da Freeonline.it
USA: annunciato un piano per ridurre i debiti agli studenti e per contrastare l’aumento delle tasse universitarie
 
Il 26 ottobre 2011 è stato presentato il nuovo Piano "Pay As You Earn", destinato ad alleggerire il peso dei debiti contratti dagli studenti per l'ottenimento di un prestito per motivi di studio. I prestiti studenteschi rappresentano ormai la seconda fonte d'indebitamento per le famiglie e quasi un debito su dieci non viene onorato a causa delle difficoltà occupazionali, che ostacolano i rimborsi. Il Piano anticipa a gennaio 2012, anziché al 2014, un'azione già adottata dal Congresso nel 2009, che porta dal 15% al 10% la soglia del reddito individuale da utilizzare per i rimborsi, riduce di mezzo punto l'interesse sui prestiti sottoscritti ed estingue il debito dopo 20 anni anziché dopo 25 anni. Si calcola che potranno beneficiarne circa 6 milioni di studenti, che hanno sottoscritto debiti federali o prestiti consentiti dal "Federal Family Education Loan Program", abolito lo scorso anno.

Contemporaneamente alla presentazione del nuovo piano, il College Board dell'American Council on Education (ACE) ha pubblicato due Rapporti annuali "Trends in College Pricing 2011" e "Trends in Student Aid", che evidenziano come le tasse universitarie siano aumentate ancora in tutte gli atenei del Paese. L'aumento senza precedenti (in media +8,3% e $8.244 in valori assoluti medi rispetto ai $7.613 dello scorso anno) è più evidente nelle Università pubbliche, frequentate da oltre i due terzi dell'intera popolazione universitaria, perché nell'ultimo triennio i relativi costi si sono quadruplicati mentre il finanziamento pubblico ha subito un forte calo (-4% rispetto allo scorso anno e -23% rispetto agli inizi del 2000). Per il 5° anno consecutivo le spese di frequenza nelle istituzioni pubbliche hanno registrato una crescita superiore a quella delle Università private non a scopo di lucro (in media +4,5% e $28.500 in valori assoluti medi rispetto ai $27.265 dell'anno scorso), seppure con notevoli differenze tra Stati: l'aumento maggiore nell'ultimo anno (21 % per i corsi quadriennali, 37% nei colleges biennali) nell'Università di California, che da sola accoglie il 10% di tutti gli studenti, seguita dalle Università dell'Arizona (+17%) e di Washington (+16%), del Connecticut, del South Carolina (+2,5%) e del North Dakota (+2%). La crescita minore è dell'Università di Wyoming, in cui l'importo medio delle tasse scolastiche non supera i $4.100. Ad avviso di Molly Corbett Broad, Presidente dell'ACE (American Council on Education) le note difficoltà economiche hanno spinto i legislatori a mettere le mani in tasca agli studenti e alle loro famiglie per riequilibrare i bilanci pubblici, lasciando gli Atenei pubblici tra l'incudine e il martello nel fissare l'entità delle tasse universitarie.

Già l'American Opportunity Tax Credit, introdotta nel 2009 ha allargato i benefici per i costi universitari. Secondo il Rapporto dell'ACE, i crediti d'imposta per tali tipologie di spesa sono passate infatti da 6,6 miliardi di dollari nel 2008 a 14,7 miliardi di dollari nell'anno successivo. Tra i provvedimenti in corso di attuazione rientreranno anche i Financial Aid Shopping Sheet, utilizzabili dalle Università per aiutare gli allievi a comparare più facilmente le forme di aiuto offerte dalle varie istituzioni.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

Sul problema dei debiti contratti dagli studenti per ottenere prestiti per motivi di studio, l'Institute for Higher Education Policy (IHEP) nel marzo 2011 ha pubblicato un rapporto dal titolo Delinquency: the untold story of student loan borrowing che descrive le difficoltà nel rimanere adempienti e l'aumento annuale della percentuale di sottoscrittori che risulta inadempiente.
 

Maria Luisa Marino

Universitas Reviews
Iscriviti alla newsletter
Universitas per iPhone e iPad
Fondazione RUI
Tag
QUADERNI
27. Lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. Verso il 2020
Riflessioni sull'etica del sapere
 
 
 
Viale XXI Aprile 36, 00162 Roma - universitas@fondazionerui.it - rivistauniversitas.it
CODICE ISSN: 2283-9119
Web Consulting: ATG